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La fibrosi polmonare è una malattia debilitante, caratterizzata da progressiva involuzione o “cicatrizzazione” dei polmoni che gradualmente compromette la capacità di respirare della persona malata. 

Quali sono le cause?
Si parla di fibrosi polmonare idiopatica quando la causa della fibrosi non può esser stabilita, a differenza di condizioni in cui la fibrosi è legata ad altre malattie o a precise cause. Le più comuni cause di fibrosi polmonare sono le malattie sistemiche a carattere autoimmune, le esposizioni ad agenti chimici e polveri, i trattamenti radioterapici e alcune patologie infettive (TBC).

Come può essere diagnosticata?
Spesso la diagnosi risulta  difficile o arriva tardi se non si è seguiti in Centri di riferimento. Lo pneumologo durante la visita deve far attenzione a sintomi come l’affanno progressivamente invalidante, la tosse persistente, respiro corto e senso di peso toracico. L’esame obiettivo rivela la presenza di suoni polmonari definiti come crepitazioni “a velcro”, reperto caratteristico per porre il sospetto di fibrosi polmonare. La diagnosi deve essere poi confermata attraverso un esame radiologico specifico che è la Tc torace ad alta risoluzione. Utili sono gli esami di funzionalità respiratoria che servono a definire una stadiazione di severità.

Come si cura?
La cura è volta a migliorare i sintomi e possibilmente a rallentare l’evoluzione della malattia. Oggi esistono trattamenti per  la fibrosi che efficacii per rallentarne l’evoluzione, ma non per guarirla.

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